lunedì 31 luglio 2017

Kulfi al mango


Kulfi-al-mango-ricetta


Il Kulfi è un tipico dessert molto popolare nel sub-continente indiano ed in alcune aree del medioriente, che ricorda per alcuni versi il gelato, pur avendo una consistenza più densa e cremosa.
Il termine Kulfi deriva dall'antico persiano e trae origine dagli stampi coperti di forma conica nei quali tradizionalmente il dolce veniva conservato. Le origini di questa prelibatezza sono molto antiche: dessert a base di latte evaporato, variamente aromatizzati con cardamomo, zafferano o acqua di rose e conservati in ghiaccio, iniziarono infatti a diffondersi con molta probabilità nell'India settentrionale intorno all'XVI secolo, durante l'Impero Mughal.
Nati nelle montagne himalayane mescolando neve, latte zuccherato ed altri ingredienti, questi dolci venivano quindi congelati con l'impiego di ghiaccio e sale e trasportati dalle fredde vette sino alle regioni più calde del vasto Impero.

Le ricette tradizionali prevedono l'impiego di latte evaporato, ottenuto mediante una cottura lenta e prolungata del latte fino alla riduzione del 50% del suo volume: in questo modo le proteine del latte subiscono un processo di caramellizzazione che conferisce al prodotto finale un sapore caratteristico. Dopo l'aggiunta di spezie ed aromi, il composto viene quindi trasferito in appositi stampi e raffreddato in vasche di ghiaccio, spesso mescolato a sale per accelerarne il congelamento.
In alcune versioni si usa addizionare la base con latte in polvere, farina di mandorle, amido di riso o di mais, per addensare il composto e renderlo più cremoso. 
Il kulfi può essere consumato sia come dolce d'asporto, in India comunemente venduto dai Kulfiwalas e servito su una foglia o su stecco, o come dessert da fine pasto, spesso guarnito con pistacchi, cardamomo, cocco od altra frutta secca.
Contrariamente al gelato, il processo di preparazione non prevede la montata degli ingredienti: la base, quindi, non incorpora aria, dando come risultato un prodotto molto più denso e che si scioglie più lentamente.

Nelle interpretazioni moderne è ormai consuetudine impiegare il latte condensato, che consente di ridurre notevolmente i tempi di preparazione, ottenendo in poche mosse un dessert fresco e delizioso.
Io amo particolarmente la versione al mango, fine-pasto irrinunciabile quando mangio indiano, che ha il potere di ripulire il palato dalla ricchezza opulenta e speziata degli intingoli di cui questa cucina abbonda.
Provate a prepararlo anche voi seguendo questa ricetta veloce e sono certa che diventerà un'ottima alternativa a gelati e sorbetti per rinfrancare spirito e corpo nelle calde sere estive.

Kulfi-al-mango-ricetta

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Kulfi al mango

Ingredienti per 6 persone:

1 mango ben maturo e profumato (circa 400 g di polpa, al netto degli scarti)
300 g di latte condensato
80 ml di panna fresca
4 capsule di cardamomo verde
pistacchi tritati o cocco in scaglie, per guarnire


Sbucciare il mango, ricavarne la polpa e riunirla nel boccale di un frullatore. Pestare in un piccolo mortaio i semi di cardamomo ed unirli al mango; frullare sino ad ottenere un composto liscio e setoso.
Aggiungere quindi il latte condensato e la panna e frullare nuovamente, in modo da amalgamare perfettamente gli ingredienti.
Suddividere il composto in 6 stampini tronco-conici (preferibilmente di metallo), coprirli con pellicola o stagnola e trasferirli in freezer per almeno 6-8 ore.
Al momento di servire, passare velocemente il fondo degli stampini sotto un getto di acqua calda ed aiutandosi con la lama di un coltello, capovolgerli su piattini individuali.
Guarnire con i pistacchi tritati o qualche scaglia di cocco e servire.


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mercoledì 28 giugno 2017

Insalata di ciliegie, rucola, caprino e noci


Insalata-ciliegie-rucola-caprino-noci


Lo so che sono fuori tempo massimo: la regola appresa da bambini e mai più dimenticata recita infatti che dopo San Giovanni non si mangiano ciliegie. I temerari trasgrediranno a loro rischio e pericolo, pena qualche incontro ravvicinato con i "gianin", i bachi della frutta che, a monito,  in Piemonte assumono il nome dialettale del Santo.
In effetti, complice un'estate quantomai precoce, il periodo d'oro dei frutti tentatori per eccellenza può considerarsi concluso ormai da un po' e mi perdonerete, spero, se arrivo tardi con la mia insalata: non voleva esser altro che uno spunto per assaporare l'intensa dolcezza delle ciliegie in una veste un po' inconsueta, perfetta per aprire un pasto leggero, magari accompagnata da un fresco calice di bianco.

Insalata-ciliegie-rucola-caprino-noci

Insalata di ciliegie, rucola, caprino e noci


Ingredienti per 4 persone:

300-400 g di ciliegie
1 mazzetto di rucola (circa 200 g)
1 mazzetto di insalatina da taglio
150 g di formaggio di capra a crosta fiorita
6-8 noci
2 fette di pane casereccio integrale o ai cereali (io ho usato il mio pane in cassetta, di cui trovate la ricetta QUI)
1 cucchiaio di aceto balsamico
la punta di 1 cucchiaino di cannella in polvere
olio extravergine d’oliva
sale e pepe


Lavare le ciliegie, tamponarle con carta assorbente, privarle del picciolo e denocciolarle.
Riunirle in una terrina, condirle con l'aceto balsamico, la cannella, una presa di sale, pepe fresco e un giro d'olio extravergine d'oliva; tenere da parte.
Mondare, lavare ed asciugare le insalate. Sgusciare le noci e tostare i gherigli in un padellino antiaderente. Spennellare leggermente d'olio le fette di pane e ridurle a cubetti; tostare anch'essi sino a quando risulteranno dorati.
Assemblare gli ingredienti in un'ampia insalatiera, aggiustare di condimento e completare con il caprino a scaglie.

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lunedì 19 giugno 2017

Gelato allo yogurt facilissimo senza gelatiera


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Quasi un mese è trascorso dall'ultima volta che ho messo il naso qui. 
Nel frattempo molte cose sono cambiate: ho impacchettato la mia vita e lentamente la sto srotolando in un altrove per molti versi ancora oscuro e dai contorni evanescenti. Un equilibrio fragile e traballante - a tratti eccitante, più spesso spiazzante – è diventato la cifra stilistica delle ultime settimane. Faccio il funambolo, sospesa tra la concretezza rassicurante dei ricordi ed un futuro tutto nuovo, ancora da inventare.
Perplessa, immobile ed in preda ai sentimenti più contrastanti, guardo il cambiamento, che per indole ho sempre affrontato con ansia e timore, e mi sforzo di scorgervi il positivo che mi sta dischiudendo.
Ho bisogno di tempo lento per assimilare e metabolizzare ogni cosa, e come sempre, proprio quando ne avrei una spasmodica necessità, il conforto della cucina viene a mancare, perché presa da altri impegni più pressanti.
Se poi si aggiungono il caldo sfiancante ed anomalo di questo giugno ed una casa ancora sottosopra per il trasloco, il risultato è una cucina di stretta sopravvivenza, con poche concessioni all'estro ed alla creatività.
C'è però una ricetta che da alcuni anni accompagna le mie estati: una di quelle talmente semplici eppure riuscite, da tornare a riproporsi spesso. Un gelato allo yogurt facilissimo ed incredibilmente buono e cremoso, da preparare in cinque minuti e senza gelatiera, in grado di rinfrancare lo spirito ed il corpo infiacchito dall'afa.
Da troppo tempo il blog giaceva abbandonato, perciò ho colto al volo l'occasione di condividerlo con voi. Spero vi piacerà.
Ben ritrovati a tutti!


Gelato-allo-yogurt-facilissimo-senza-gelatiera

Gelato-allo-yogurt-facilissimo-senza-gelatiera

Gelato allo yogurt facilissimo senza gelatiera

Ingredienti per 4 persone.

500 g di yogurt bianco intero, non zuccherato (io utilizzo quello autoprodotto)
250 ml di panna fresca
120 g di zucchero semolato extrafine

In un’ampia ciotola mescolare lo yogurt, ben freddo di frigorifero, con lo zucchero, fino ad amalgamare perfettamente i due ingredienti. Unire quindi la panna e mescolare nuovamente, fino ad ottenere una consistenza liscia ed uniforme.
Trasferire la crema preparata in un contenitore stretto e lungo munito di coperchio e riporla in freezer per un'ora. Estrarre quindi il contenitore e mescolare velocemente il contenuto con un cucchiaio o uno sbattitore elettrico per uniformare la consistenza del gelato, che sarà ghiacciato ai bordi ma ancora molto morbido al centro. Livellare la superficie, riporre il gelato in freezer e ripetere quest'operazione ad intervalli di un'ora circa fino a quando il gelato sarà pronto da consumare (in tutto saranno necessarie circa 5 ore). Lasciare riposare il gelato allo yogurt in freezer 30-40 minuti dopo l’ultima mescolata, quindi trasferirlo in frigorifero circa 15 minuti e servirlo accompagnandolo a piacere con frutta fresca.
[Se invece si dispone di una gelatiera, trasferirvi la crema ed avviare l'apparecchio secondo le istruzioni, fino a quando si sarà addensata ed il gelato avrà preso consistenza. Riporre in freezer per circa 30 minuti prima di servire].

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